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Il progetto "Valle di Susa: tesori di Arte e Cultura Alpina" L’essere da sempre un ponte naturale per il transito attraverso l’Europa ha fatto sì che nel corso dei secoli la Valle di Susa sia stata testimone di importanti momenti storici e custode di un immenso patrimonio di arte e cultura alpina il quale, insieme alle bellezze naturali, ha creato un’area territoriale unica. L’opportunità è quella di trasformare queste grandi risorse in un museo diffuso, creando una serie di itinerari che consentano di visitare il variegato mosaico di testimonianze culturali della nostra area, in particolare attraverso gli itinerari dell’archeologia, dell’arte sacra, della cultura materiale e delle fortificazioni. L’archeologia sottolinea una straordinaria peculiarità della Valle di Susa, individuabile nell’avere conservato attraverso i secoli le tracce significative dei vari periodi legati alla storia dell’uomo, a partire dalle età preistoriche fino ai tempi moderni, in un susseguirsi di civiltà e culture. Il patrimonio di arte sacra si inserisce in un territorio dove altissime montagne si affiancano a profondi e articolati canaloni ricoperti da fitti boschi e tali caratteristiche hanno da sempre ispirato l’uomo nel suo rapporto con il divino. La presenza di un ampio fondovalle ha consentito inoltre l’impiantarsi di nuclei abitativi, sviluppatisi poi grazie alla facile percorrenza dei valichi che hanno favorito un rapido collegamento delle diverse zone d’Europa attraverso la Valle e stimolato la produzione sul nostro territorio di oggetti d’arte sacra e la realizzazione di testimonianze architettoniche ecclesiastiche significative a livello europeo. Le abbazie, i cicli affrescati e le tante parrocchiali romanico-delfinali costituiscono degli esempi importanti di tale percorso culturale. La Valle di Susa, inoltre, proprio a causa della presenza di numerosi passi alpini, ha rivestito un’importanza strategica fondamentale e questo spiega la diffusa e visibile presenza di strutture militari sul territorio. In un ambito territoriale sostanzialmente omogeneo si può osservare una stratificazione storica di architettura militare che va dal medioevo sino all’ultimo conflitto, con interventi in genere di particolare pregio sia nel campo architettonico, sia in quello puramente estetico. La cultura materiale racconta la storia degli uomini e delle donne che hanno abitato e abitano la Valle, lavorando e interagendo con la montagna, creando possibilità di vita nella terra del fondovalle e nei duri e ripidi pendii dei monti. La ricchezza della presenza umana in quest’area è anche testimoniata dal molteplice fondo linguistico che si articola in più direzioni, ora italianizzanti, ora con forti influenze transalpine e da produzioni enogastronomiche di alta qualità.
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